No more Aegisub until Ubuntu Lucid
29 Dicembre 2009
Being an otaku who sometimes throw himself headalong into things always to leave them on hold (and perhaps the latter is due to the former), I’m pretty interested in fansubbing and in particular in Aegisub, which got notorious for making sweat one’s guts out in order to get it compiled on non-Windows systems. Concerning this, I found an interesting post from my Aegisub-Ubuntu-pusher, here’s the link (Spanish):
http://gargadonscave.uni.cc/2009/12/no-mas-aegisub-hasta-ubuntu-lucid/
And here’s my personal translation:
No more Aegisub until Ubuntu Lucid
As mentioned in the title of the post, unfortunately I can no more release Aegisub until a late Lucid Lynx (10.04) alpha release comes out. That’s not due to me, but (as I suspected from the beginning) to the old FFMpeg dependencies.
Until recently, I took the old FFMpeg versions and edited ./configure in order to make it compatible with Ubuntu. Now the issue is far beyond. Seemingly the code in the latest versions included in /src/audio-provider* and /src/video-provider*, only works if we compile with FFMpegSource instead of FFMpeg.
This implies that we must compile with FFMpegSource support. But what’s the problem again? FFMpeg dependencies included in Ubuntu Karmic Koala (and therefore in earlier versions too) are so much old that they cannot support it. In other words, without FFMpegSource, “make” will end with errors.
Until recently, Aegisub for Ubuntu didn’t require FFMpegSource. It does now, but in order to upgrade FFMpeg, I must install and compile FFMpeg from his source code. Something I’m not doing, since some programs (like Amarok) would stop playing MP3s.
For our Debian Testing (Squeeze at the moment) fellow who use Debian Multimedia repositories, I just updated my installation tutorial for r3855: http://gargadonscave.uni.cc/2009/11/como-compilar-aegisub-en-debian-y-ubuntu/
To prove you I’m not lying, I’ve been able to compile Aegisub r3855 on Debian, here’s the proof:
[image on the original post]
Ummm… as I can see now, video is not loaded on Debian… Guys, getting back at Ubuntu side, though we are stuck to the r3771 :D
That’s all folks, I feel a bit sorry for making you read a so terrible English. Leggi il seguito di questo post »
Conflitti tra VirtualBox e KVM, bastardi…
7 Dicembre 2009
Se qualcuno di voi, come me, non ha niente di meglio da fare che provare a random nuove distro in emulazione, è probabile che sia incappato in un noioso bug riguardante la virtualizzazione a 64bit e Virtualbox.
Trovandovi davanti a questa schermata, e pensando che fino alla settimana scorsa funzionava tutto senza problemi, molto probabilmente vi verrà istintivo fare l’appello di tutti i santi per una buona mezz’ora e inveire contro la nuova Ubuntu, che, come è noto, è una gran bella margherita. Tuttavia questa volta il problema risiede altrove, e se siete abbastanza fortunati da avere recentemente installato KVM allora la risoluzione è istantanea.
Aprite il terminale e digitate:
$ sudo modprobe -r kvm_amd
Cosa è successo? Semplicemente KVM stava monopolizzando l’accesso a VT-x/AMD-V, indispensabile per virtualizzare sistemi a 64bit (almeno per quello che ne so io). Eseguendo questo comando abbiamo fermato il modulo marrano e possiamo ora usare in tutta tranquillità il nostro VirtualBox.
Attenzione: Questo modulo verrà ricaricato ad ogni avvio del PC, pertanto, se non avete intenzione di disinstallare KVM, per avviare VirtualBox dovrete ogni volta digitare quel comando.
PS: All’inizio scherzavo, s’intende, la virtualizzazione serve soprattutto a gente per lavoro.
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Fonte: http://forums.virtualbox.org/viewtopic.php?f=7&t=25262
È una cosa insolita, ma può capitare. Ciò di cui abbiamo bisogno è:
- una connessione ad Internet, possibilmente non WiFi, a meno che non vogliate modificare i driver del vostro dispositivo per consentire connessioni simultanee o non abbiate due schede WiFi;
- un dispositivo WiFi (penna, scheda interna, quel che volete);
- una distro con una versione di NetworkManager recente, le ultime Fedora o Ubuntu 9.10 (sì, è comunque una merda, anche se questa cosa funziona) vanno benissimo.
Quando avete tutto, cominciamo a lavorare sul computer che permetterà la condivisione. Per prima cosa connettetevi ad internet, chiaramente indispensabile. :D
Ora fate click (tasto sinistro) sull’icona di NetworkManager e selezionate Crea nuova rete senza fili…
Inserite ora il nome della rete e se volete impostate anche la protezione con password.
Bene, finito. Giuro, finito. È così fottutamente semplice che non sembra vero. Va bene, vi faccio fare ancora una cosa, ma è solo un controllo per verificare che le impostazioni siano corrette.
Fate click col tasto destro sull’icona di NetworkManager e selezionate Modifica connessioni…
Ora cercate il nome della rete che avete appena creato, selezionatela e cliccate il pulsante Modifica sulla destra.
Ciò che fa la differenza è proprio quel vistoso Condiviso con altri computer. Questo vi suggerisce niente? Già, nel caso in cui la vostra connessione a Internet avvenga tramite WiFi, potete cambiare quel parametro nelle impostazioni della vostra connessione Ethernet e condividere il WiFi via Ethernet. Ma non solo. Ma mi pare ovvio. Ma scopritevele da soli le altre cose.
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Fonte: Il cazzeggio durante le ore di lezione.
Karmic, NetworkManager e PPPOE
2 Dicembre 2009
Da oggi comincia la nuovissima sezione Ubuntu 9.10 è una merda, la quale mira a raccogliere le soluzioni ai problemi che mi danno più noia sulla schifosissima ultima release di Ubuntu.
Essendo il primo articolo, concentriamoci sul primo problema che ho incontrato: la connessione ad internet. Ora, sorvolando sul fatto che ad usare PPPOE dal pc siamo in 4 gatti in tutto il mondo, fa comunque schifo sentire la mancanza della connettività. Fortunatamente esiste un rimedio, quello dei vecchi tempi di Ubuntu 8.04, quando NetworkManager ancora non supportava le connessioni DSL. Per prima cosa date un occhio a… no, per prima cosa diventate root, così ho meno da sudare io dopo:
$ sudo -s
Perfetto, ora potete dare un occhio, e magari fare un backup del vostro file interfaces, avviare pppoeconf e ripristinare il file interfaces normale, si fa prima a incollare il codice che a spiegarlo:
# cd /etc/network # cp interfaces interfaces.bak # pppoeconf # cp interfaces.bak interfaces
Seguite procedura ed istruzioni (se non sapete l’inglese imparatelo, che è ora) e sarete connessi ad internet. Ma non possiamo accontentarci di così poco, dobbiamo fare andare NetworkManager perché se è lì, cristo, vuol dire che è lì per funzionare!
Per fare ciò dobbiamo aggiungere il PPA della versione di sviluppo di NetworkManager. E come si fa? Nei “dettagli” dei nei must know di Ubuntu entrerò un’altra volta, ora prendete il comando così come è:
$ sudo add-apt-repository ppa:network-manager/trunk
Aggiornate l’elenco dei pacchetti, fate l’upgrade e riavviate. :P
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Bug: https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/network-manager/+bug/432205
PPA: https://edge.launchpad.net/~network-manager/+archive/trunk
GTK Window Decorator e blur windows
27 Luglio 2009
Da qualche giorno sto sperimentando il plugin blur di Compiz (Finestre sfocate) e devo ammettere che, per quanto possa sembrare una cosa inutile, fa comunque la differenza. Il terminale ad esempio viene impostato trasparente da tutti quasi per tradizione: impostare la trasparenza blur aiuta a creare meno confusione tra l’output e le finestre sottostanti, mantenendo comunque un aspetto decente.
Può tuttavia capitare che la resa non sia ottimale, magari nel mio caso è colpa dei driver nvidia boh, e la trasparenze potrebbe dar luogo a un obbrobrio di questo tipo:
Il rimedio è semplice. Aprite un terminale e digitate:
gconftool-2 --set /apps/gwd/blur_type --type string "all"
Il risultato dovrebbe essere questo:
Per esplorare le restanti possibili opzioni di blur_type vi rimando all’apposita pagina wiki di Compiz Fusion.
Mouse e touchpad: setup per mancini
24 Luglio 2009
Questa guida fa riferimento ad Ubuntu 9.04, ma ciò non impedisce di usarla come riferimento per altre distro.
Mouse
Banale: Sistema → Preferenze → Mouse.
E il problema è risolto.
Touchpad
Qui iniziano i problemi, almeno per quanto riguarda Ubuntu: invertendo infatti i tasti del mouse, ci troviamo la scomoda sorpresa di aver invertito anche il tap del touchpad. Nella sfortuna di avere davanti una gestione imperfetta, possiamo fortunatamente affidarci alla perfetta malleabilità tipica del nostro sistema.
Procediamo quindi a configurare Synaptics (xserver-xorg-input-synaptics), il driver che su Ubuntu gestisce di default i dispositivi touchpad.
1. Abilitare SHMConfig
No, non so cosa sia e nemmeno mi interessa. So che serve perché se no dopo non va niente, almeno stando alla documentazione di Ubuntu.
Aprite il terminale e digitate:
gksu gedit /etc/hal/fdi/policy/shmconfig.fdi
e incollateci dentro questa roba:
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<deviceinfo version="0.2">
<device>
<match key="input.x11_driver" string="synaptics">
<merge key="input.x11_options.SHMConfig" type="string">True</merge>
</match>
</device>
</deviceinfo>
Salvate e chiudete.
2. Ripristinare (finalmente) il tap
Un’immagine vale più di mille parole. In ogni caso spendiamo anche le mille parole.
Sistema → Preferenze → Applicazioni d’avvio e cliccate Aggiungi. Alla voce Comando mettete:
synclient TapButton1=3
Nei campi rimanenti mettete un po’ quello che vi pare, basta che non vi scordiate di assegnare un’icona bella e in tema (pena il mancato funzionamento del tweak).
Se avete fretta create un file <nomechevipare>.desktop in ~/.config/autostart e incollate al suo interno quanto segue:
[Desktop Entry]
Name=Touchpad (left-hand)
Name[it]=Touchpad (mancino)
Type=Application
Exec=synclient TapButton1=3
Icon=touchpad
Comment=Left-handed touchpad setup.
Comment[it]=Impostazioni del touchpad per mancini.
X-GNOME-Autostart-enabled=true
(Le righe in inglese servono a contrastare i miei disturbi).
3. Fine
Riavviate il tutto. Il tutto ho detto, non solo X.
Qualora vogliate applicare questo trucchetto ad altri utenti, sarà sufficiente ripetere il punto 2, o nel caso vogliate applicarlo globalmente a tutto il sistema aggiungete al file /etc/hal/fdi/policy/shmconfig.fdi:
<merge key="input.x11_options.TapButton1" type="string">3</merge>
Tenete presente però che con quest’ultimo metodo nel caso teniate le impostazioni del mouse per la mano destra il touchpad sarà invertito.
Aegisub su Ubuntu Jaunty e Karmic
12 Luglio 2009
Come avranno notato coloro che fanno fansub e usano Ubuntu, recentemente The Blog Of Light è down, e pertanto non è possibile avere pacchetti precompilati di Aegisub per Ubuntu. Fortunatamente vengono in nostro soccorso gli spagnoli mettendo a disposizione i pacchetti a questo indirizzo:
http://www.teufansub.uni.cc/aegiubuntu/
In ogni caso, per evitare che la situazione si ripeta, carico i pacchetti a mia volta.
Li ho testati solo su Karmic, dove funzionano in maniera accettabile (nonostante qualche lag nella riproduzione audio). La mia Jaunty invece è troppo devastata di PPA, tanto che Aegisub neanche parte. Ad ogni modo, la distro con Aegisub compilato meglio che ho trovato è openSUSE, pertanto se volete andare sul sicuro installate quella.
I font di OpenOffice.org in Ubuntu >= 8.10
21 Marzo 2009
Come molti schizzinosi (come me) avranno notato, i font su OpenOffice.org dalla versione 8.10 di Ubuntu sono diventati un vero e proprio schifo, da far venire il mal di testa. Leggi il seguito di questo post »
Se anche voi avete saggiamente deciso di aspettare tempi più maturi per il passaggio alla nuova versione “stabile” di Ubuntu, vista la quantità abnorme di bug e la scarsa rilevanza delle novità (salvo casi di assoluta necessità), ecco 4 bei repo per far andare via da Hardy la puzza di vecchio.
Per aggiungerli potete usare la via grafica (Sistema → Amministrazione → Sorgenti software, Software di terze parti), consigliata a chi non ha molta dimestichezza con il sistema, oppure potete editare direttamente il file /etc/apt/sources.list, consigliato a chi in futuro vorrà capirci qualcosa tra tutti i repo installati. Leggi il seguito di questo post »




